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21

agosto

Esclusioni ed identità di genere, ipotesi sullo sviluppo del bambino

 

 

Una delle più accreditate ipotesi esplicative delle differenze connesse al genere fa risalire questa specificità ai processi di socializzazione dai quali deriva la formazione dei ruoli sessuali e la differenza sessuale.

Sebbene la capacità di esprimere le emozioni primarie sia innata ed uguale sono le diverse dinamiche interpersonali specifiche di ogni gruppo culturale , le loro aspettative sociali ed affettive che formano le identità di genere e le conseguenti differenti modalità di gestire l’emotività.

In questo modello è l’esperienza di crescere come maschi o come femmine che promuove o inibisce lo sviluppo delle particolari caratteristiche collegate al genere.

Il sesso specifico del bambino attiva nei genitori delle aspettative legate alle credenze socialmente condivise circa l’essere maschio o essere femmina in un processo circolare che trasforma le caratteristiche di base del bambino in quelle di genere.

Le norme della virilità e della femminilità sono comunicate ai bambini dai genitori e da altri adulti sullo sfondo delle norme sociali e delle istituzioni vigenti. E’ all’interno di ogni specifica famiglia che il bambino “vede comun azioni” che gli permettono di rappresentare il genere; i genitori, primo medium di trasmissione culturale, a loro volta influenzati dalle proprie famiglie di origine, esercitano influenze nel promuovere o negare alcune emozioni nei figli, relazionandosi con loro in modo diverso a secondo del loro sesso.

Le differenze di genere sono evocate, create, mantenute e trasformate giorno per giorno nell’ interazioni tra i membri della famiglia.

 

L’idea della mascolinità si fonda su una repressione degli aspetti femminili, crescere richiede separazione ed autosufficienza,valore convalidato come indicatore di forza. così si apre la strada a sentimenti di vergogna per le proprie caratteristiche tipicamente umane e imparano ben presto a nascondere il loro avere bisogno degli altri , non guardano al loro mondo interiore perche nessuno trasmette la curiosità di esplorarlo. Il maschio ha una spinta più radicale a separarsi dall’attaccamento materno .

Al contrario dei maschi le femmine hanno maggiori possibilità di ricevere dai genitori il messaggio che lo sviluppo richiede interdipendenza e che le emozioni che esprimono il bisogno sono legittime , poiché mantengono nel tempo l’identificazione con la madre riceveranno da questa un rafforzamento della loro capcità empatica.

In sintesi mentre l’identità di genere maschile è minacciata dall’intimità (il maschio essendo definito attraverso la separazione) quella femminile lo è dalla separazione (la femminilità essendo definita attraverso l’attaccamento,la simbiosi)

- laura micciche, ,