Depressione

DEPRESSIONE

Esistono momenti nella nostra vita in cui ci abbandoniamo a quella profonda tristezza chiamata depressione. Sono i momenti in cui tutte le nostre difese, tutte le nostre risorse sembrano vane, momenti in cui il mondo e i suoi colori sembrano spegnersi, e le nostre possibilità d’azione ridursi fino a scomaprire.
La serenità di una volta sembra lontana e ormai irraggiungibile, si possono vivere stati di rassegnazione profonda che intrappolano, impedendo di vedere la via d’uscita.

Le ragioni scatenanti possono essere molte, possono riguardare la vita amorosa e/o relazionale, il mondo sociale, il lavoro. A volte lo stato depressivo sorge in concomitanza a problemi di salute. Può succedere, anche, che non si colga nessun punto di contatto tra la tristezza e l’origine della sua insorgenza, tanto da rendere difficile capire perchè esista e perchè proprio ora.
Quel che è certo è che ne risulta uno stato di tristezza intensa e duratura, che ci accompagna giorno dopo giorno, facendoci sentire malinconici e vuoti.

I SINTOMI DELLA DEPRESSIONE

Ma che cosa cambia esattamente nella nostra vita quando siamo depressi? Quello che prima ci sembrava interessante e appassionante, non ci coinvolge più. Le nostre passioni, gli hobby a cui prima dedicavamo tutto il tempo libero, non ci danno più nessuno stimolo, nessun piacere…

Ci possiamo sentire spenti, senza energia. Ciò che fino a quel momento riuscivamo a fare in poco tempo e senza nessuna fatica, ora ci richiede molto sforzo e ci procura un’enorme stanchezza, lasciandoci affaticati, a volte sfiniti.

Lo stile di vita adottato sino a quel momento non funziona più; i ritmi sonno-veglia si possono modificare (portandoci a dormire molte ore in più di prima oppure viceversa a soffrire di insonnia, sino a farci vivere in uno stato di torpore per tutta la giornata); l’alimentazione ne può risentire, il nostro appetito o il nostro peso corporeo possono variare in modo significativo, dando adito ad ulteriori preoccupazioni; a livello psico-motorio possiamo tendere al rallentamento o al contrario sentirci più agitati del solito; la nuova predisposizione in ogni caso ci accompagna per gran parte della giornata.

Anche le nostre convinzioni si modificano; ci può sembrare di aver sopravvalutato precedenti capacità, competenze… finanche noi stessi.

Non è infrequente passare ore a rimuginare, senza riuscire a concentrarsi realmente; gli errori possono diventare una tematica ricorrente, facendo avvertire forti sensi di colpa, quindi mettere in discussione il valore personale, persino la vita condotta sino a quel momento.

Nella vita esistono momenti in cui siamo particolarmente sensibili e quindi particolarmente esposti a questo tipo di malessere. Si tratta di tutti quelle situazioni in cui ci troviamo di fronte ad un cambiamento.

COME COMBATTERE LA DEPRESSIONE

Guarire da soli, contando unicamente sulla propria forza di volontà, è realizzabile, ma risulta molto difficile e richiede molta energia, specie se si ha a che fare con una forma di depressione intensa e persistente.
Una strada efficace è quella del percorso psicoterapeutico.

La cura della depressione può prevedere la presenza della singola persona, del partner o della famiglia nucleare, oppure può essere associata, laddove ce ne sia bisogno, ad una terapia farmacologica.

La psicoterapia con il paziente depresso ha l’obbiettivo di agire sul malessere partendo dall’indagine psicologica ed esistenziale. Il disagio che si prova è un segnale di allarme che la mente invia per dire qualcosa.

E’ importante ascoltarlo ed accoglierlo, lavorando sul significato e sulle conseguenze della sofferenza.

L’umore depresso, considerato come campanello d’allarme, si trasforma in una risorsa importante, che permette alla persona sofferente di uscire dal suo malessere più forte e con una più profonda conoscenza di sè.

TRISTEZZA O DEPRESSIONE?

La tristezza è un emozione umana ed è perfettamente normale attraversare dei momenti di sconforto in relazione a determinati eventi. Da un punto di vista clinico invece, la depressione è un disturbo vero e proprio, una patologia contraddistinta da sintomi specifici e in grado di minare la capacità di una persona di affrontare la vita.

Quali sono dunque le caratteristiche che segnano la linea di confine tra normalità e patologia? La Depressione è una condizione psicologica che influisce negativamente sull’umore, sul pensiero, sul comportamento e può comportare alterazioni del sonno, dell’appetito e del desiderio sessuale. I sintomi devono essere presenti in modo persistente, ed essere così intensi da compromettere la quotidianità della persona, come per esempio le capacità lavorative o i rapporti sociali.

La persona depressa si può colpevolizzare, ma non riesce a reagire. Possono inoltre essere presenti autosvalutazione (cioè la tendenza a valutare i proprio valore personale come inferiore rispetto alla realtà), pessimismo e aspettative negative nei confronti del futuro, degli altri e della vita.

Nei casi più gravi la depressione si accompagna a rallentamento psicomotorio, ossia la persona fatica a compiere azioni familiari e conosciute velocemente come faceva prima e persino i pensieri sono percepiti come lenti e difficili da sollecitare.

Mentre è possibile gestire la tristezza passeggera utilizzando le proprie risorse personali, è bene chiedere un supporto psicologico per quanto che riguarda il disagio di tipo depressivo. La depressione è curabile, e la professionalità di uno psicologo che si occupi di depressione riduce il rischio di cronicizzazione e aiuta il paziente a ritrovare la speranza.