Disturbi dell’ansia e del tono dell’umore

DISTURBI DELL’ANSIA E DEL TONO DELL’UMORE

La parola ansia deriva dal latino anxia, che vuol dire “stringere”. L’ansia è considerata come “la madre di tutte le emozioni”. Soffrire di ansia è normale, il problema si ha quando si trasforma in un disturbo di natura patologica.

LE FUNZIONI DELL’ANSIA

L’ansia è il tipico campanello di allarme, che serve all’uomo per difendersi o prevenire eventuali circostanze dannose e pericolose. È una rapida e istantanea risposta al pericolo, reale o presunto che sia.

Molte persone tendono a confondere l’ansia con la paura ma, mentre, la prima riguarda eventi non immediati e può essere provata anche in assenza dello stimolo scatenante; la seconda, è legata maggiormente agli eventi presenti e a reali pericoli in corso.

ANSIA PATOLOGICA

Quando l’ansia insorge con eccessiva intensità, con alta frequenza, costringendo il soggetto ad attivare comportamenti di evitamento, allora si può parlare di ansia patologica.
Il disturbo dell’ansia, come anche quello della depressione, è uno dei più diffusi tra i giovani, dai 25 e i 40 anni. Molto dipende dal fatto che in questa fascia di età, è fondamentale avere una particolare stabilità, sia di tipo professionale che di tipo sentimentale; un requisito importante se si vuole godere di una certa maturità e autonomia.

Per molte persone è letteralmente frustrante non poter avere un lavoro stabile o adeguato ai propri studi. Altri ancora, nonostante abbiano la possibilità di lavorare o di studiare, non riescono a intrattenere legami affettivi e sentimentali significativi. Tutto ciò può causare l’insorgere di un serio disturbo d’ansia.

FALLIMENTO PERSONALE PERCEPITO

Questo status lavorativo e sociale, porta a ritardare l’allontanamento dalla famiglia d’origine, potenziando il senso di impotenza, di insoddisfazione e di fallimento.

Il soggetto si sente ostacolato nel suo realizzarsi come individuo. Si crea, con il tempo, una situazione di stallo, che diventa un vero e proprio fallimentare stile di vita.

DISTURBI D’ANSIA

Nella vita quotidiana, alcune persone manifestano una forma di ansia eccessiva di fronte a situazioni che, non sono assolutamente pericolose o nocive.

A volte scoprire di essere meno forti o determinati, può disorientare, confondere e minare la fiducia in sè stessi. Si crea uno stato di delusione profonda, interiore. Una percezione ancora più dolorosa, se siamo abituati a vederci come delle persone capaci, disciplinate e perfezioniste. La certezza del proprio valore si sgretola giorno dopo giorno, lasciando un profondo malessere di cui non si capisce bene l’origine.

L’ansia che, prima, era utile ad affrontare le sfide quotidiane, gradualmente si trasforma in un nemico che indebolisce la nostra autostima.

Il paziente teme di andare incontro ad un sicuro fallimento.

ANSIA E SENSO DI INADEGUATEZZA

Il disturbo d’ansia può alterare la qualità della vita di una persona, divenendo sempre più invalidante a livello sociale, affettivo, lavorativo, etc.

Spesso la persona che soffre di un disturbo d’ansia, si sente disadattata e inadeguata.
Questo circolo vizioso ingabbia l’individuo in una condizione di perenne procrastinatore e provoca un’inevitabile demoralizzazione in relazione al senso di sconfitta, che prova.

Spesso, alle manifestazioni di ansia, si alternano stati fisici di forte debolezza, astenia e pesantezza. Disturbi che si manifestano fin dal mattino e inducono a vivere con estrema pesantezza ogni singola azione, anche più banale e normale.