FAQs

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Di seguito potrai consultare una raccolta di domande e risposte che ti aiuteranno a capire meglio il ruolo dello Psicologo, come lavora e perchè consultarne uno.

Che cos'è la Psicologia?

Il termine “psicologia” deriva dal greco psyché = spirito, anima e da logos = discorso, studio, quindi letteralmente è lo studio dello spirito o dell’anima. Considerando una definizione più aggiornata e completa si può dire che la psicologia è la disciplina che studia il comportamento degli individui e i loro processi mentali. Tale studio riguarda le dinamiche interne dell’individuo, i rapporti che intercorrono tra quest’ultimo e l’ambiente, il comportamento umano ed i processi mentali che intercorrono tra gli stimoli sensoriali e le relative risposte.

Chi è lo psicologo

Lo psicologo è il laureato in Psicologia ed iscritto presso l’Albo Professionale della Regione di appartenenza. Il suo ruolo è quasi sempre confuso con quello dello psichiatra, del neurologo o dellopsicoterapeuta, figure professionali ben distinte dallo psicologo. Lo psicologo deve rispettare le leggi del suo codice deontologico ed è tenuto al segreto professionale.

Chi è lo Psichiatra e cos'è la Psichiatria?

La psichiatria è una specializzazione post-lauream della facoltà di medicina e chirurgia e si occupa della prevenzione, della diagnosi e della cura dei disturbi mentali e fa riferimento molto spesso al DSM (manuale per la diagnosi dei sisturbi mentali) Lo psichiatra a differenza dello psicologo è un medico e può prescrivere farmaci o psicofarmaci con regolare ricetta medica, richiedere e valutare esami clinici ed esercitare la psicoterapia senza un’ulteriore specializzazione.

Che differenza c'è tra Psichiatra e Neurologo?

Il neurologo è un laureato in Medicina che ha proseguito la formazione specializzandosi in Neurologia. Si occupa di malattie del cervello, dei nervi e dei muscoli, quindi Ictus, Sclerosi a Placche, Morbo di Parkinson, malattie Neuromuscolari, Epilessie, Diagnostica di Tumori e malattie Cerebro-vascolari.

Che cos'è la Terapia ad orientamento Sistemico-Relazionale?

E’ una modalità di intervento mirata a fornire un aiuto efficace e un sostegno emotivo a persone che stanno attraversando un periodo difficile della propria vita. Chiunque si trovi in una condizione di disagio (nella relazione di coppia, in famiglia, nel contesto lavorativo, nell’ambiente scolastico, nel rapporto con se stesso) e desideri cambiarla, può considerare la psicoterapia come uno spazio elettivo per chiarireaffrontare e superare i propri problemi.

Come si svolge la Terapia ad orientamento Sistemico-Relazionale?

La terapia ad orientamento sistemico-relazionale prevede una modalità di lavoro basata sul colloquio faccia a faccia. Il “lettino”, legato nell’immaginario comune alla psicoterapia, viene in realtà utilizzato solamente nella terapia ad orientamento psicanalitico.

Cosa è il Contratto Terapeutico?

E’ l’accordo tra psicoterapeuta e paziente, in cui si, solitamente verso la fine del primo colloquio, si stabiliscono tutte le regole della terapia, compresi gli obiettivi da raggiungere, la frequenza degli incontri, nonché gli aspetti economici.

Perchè consultare uno Psicologo ?

La consulenza psicologica e la psicoterapia ad orientamento sistemico-relazionale sono indicate per affrontare disagi legati alla sfera individuale, a quella di coppia ed a quella familiare. In particolar modo di:

  • Disturbi d’ansia e fobie (attacchi di panico, agorafobia, claustrofobia, fobia scolare)
  • Disturbi alimentari psicogeni (anoressiabulimiaobesità)
  • Depressioni ed altri disturbi del tono dell’umore
  • Problematiche di coppia (conflitti, difficoltà di comunicazione, disturbi sessuali)
  • Situazioni di disagio scolastico (in bambini, adolescenti o giovani adulti)
  • Disagi psicologici connessi all’ambito lavorativo (mobbingburn-out)

Che differenza c'è tra lo Psicologo e lo Psicoterapeuta?

Lo psicologo e lo psicoterapeuta non sono due figure professionali equivalenti. Lo psicologo non specializzato non può occuparsi di diagnosi e cura ma deve limitarsi a delle consulenze psicologiche o di sostegno. Lo psicoterapeuta è quel professionista (medico o psicologo) che dopo essersi laureato e abilitato, ha conseguito la specializzazione almeno quadriennale in psicologia clinica o psicoterapia, in una delle varie scuole pubbliche o private attualmente autorizzate dal MIUR e si è iscritto all’albo degli psicoterapeuti del proprio Ordine di appartenenza. Il suo intervento ha lo scopo di diagnosticare e curare le patologie e i disturbi di origine psichica.

Quanto può durare una terapia?

Dipende da tante variabili, da pochi mesi a qualche anno. Una certezza è che la psicoterapia deve dare risultati, quindi se si ha il sentore che dopo tanti mesi non si è fatto nessun passo in avanti, allora, forse, conviene farsi qualche domanda. Si è davvero motivati a cambiare? Il terapeuta ha conquistato davvero la nostra fiducia al punto di essere veri quando ci troviamo faccia a faccia con lui? E’ chiaramente inutile spendere soldi e tempo se non crediamo in ciò che facciamo.

Diversi tipi di Terapie: quali differenze?

Terapia familiare ad orientamento sistemico-relazionale:
E’ la forma “storica” e forse più conosciuta di intervento sistemico. Sono invitati a partecipare alla seduta i membri della famiglia. Solitamente viene convocato il nucleo convivente ma nell’arco del processo di cura è possibile estendere l’invito anche ad altri familiari, amici o altre figure importanti per il sistema. Gli incontri vengono condotti in coterapia, sono cioè presenti due terapeuti, come previsto dal modello elaborato dalla scuola di Milano. Storicamente legata alla terapia dei disturbi alimentari psicogeni (anoressia e bulimiasoprattutto), la terapia familiare è un tipo di trattamento oggi consigliato per molti altri tipi di disagio, tra cui disturbi d’ansia e del tono dell’umore. In situazioni di disagio di minori ed adolescenti la nostra modalità di lavoro prevede solitamente la convocazione familiare.

Terapia di coppia ad orientamento sistemico-relazionale:
Sono invitati a partecipare agli incontri i membri della coppia. In alcune occasioni è possibile concordare la partecipazione anche di membri delle famiglie estese. Obiettivo di tale tipo di intervento è quello di favorire una messa a fuoco dei meccanismi e delle problematiche relazionali, con l’intento di favorire una risoluzione dei conflitti e un maggior grado di benessere di ciascuno dei membri della coppia. Come per la terapia familiare è prevista la co-conduzione delle sedute. Questa tipologia di intervento è particolarmente indicata per difficoltà di comunicazione all’interno della coppia, per difficoltà nell’area della sessualità, per difficoltà in fase di separazione e per un supporto al ruolo genitoriale.

Terapia individuale ad orientamento sistemico-relazionale:
Gli incontri prevedono una convocazione individuale. Tuttavia l’individuo, pur essendo solo nella stanza di terapia, porta comunque con sè tutte le relazioni significative che animano la propria vita nel presente, nel passato e nell’ipotetico futuro. L’attenzione del terapeuta sarà pertanto comunque rivolta alla dimensione relazionale ed interattiva del cliente, non tralasciando pensieri, emozioni, storie e vissuti legati alla dimensione individuale. In alcuni casi tale tipo di approccio si configura come naturale prosecuzione di un percorso familiare o di coppia, volta a sciogliere “nodi privati” che il cliente preferisce affrontare individualmente.